Bonus casa, focus sulle agevolazioni fiscali 2021

Bonus casa, focus sulle agevolazioni fiscali 2021

Guida alle agevolazioni fiscali e agli incentivi per ristrutturazioni, mobili ed elettrodomestici, interventi antisismici, facciate e sistemazioni a verde.

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29 ottobre 2021

Rinnovate con la manovra 2021 le agevolazioni per i contribuenti che si apprestano ad eseguire lavori di restauro, edilizia e riqualificazione energetica.

Indice

La Legge di Bilancio 2021 (L.30.12.2020 n.178), in vigore dal 1° gennaio 2021, ha prorogato per l’intera annualità gli incentivi e le detrazioni fiscali, da presentare a seguito di specifica dichiarazione ENEA. Numerose sono le agevolazioni che rientrano nel cosiddetto Bonus Casa e riguardano principalmente interventi di ristrutturazione sugli edifici, oltre che i lavori sugli impianti di riqualificazione, come ad esempio l’aumento delle classi energetiche.

La norma ha confermato per il 2021 le detrazioni fiscali sugli interventi di ristrutturazione di immobili, ovvero gli incentivi noti come Bonus Ristrutturazioni. Si aggiungono le agevolazioni per le spese di mobili, elettrodomestici di classe energetica elevata e arredi grazie al Bonus Mobili ed Elettrodomestici (classe energetica A+), il cui importo massimo detraibile è stato innalzato a 16.000 euro fino al 31 dicembre 2021 (e abbassato a 5.000 euro con la proroga al 2024). Confermati anche l'Ecobonus, la detrazione rivolta a tutti coloro che compiono lavori di adeguamento e risparmio energetico e il Bonus verde per gli interventi di sistemazione a verde di terrazze e aree scoperte, realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

C’è, poi, la proroga del Superbonus 110%, introdotto con il Decreto Rilancio per consentire la ripresa economica spingendo su interventi di efficientamento energetico, riduzione del rischio sismico negli immobili (Sismabonus) e l’installazione di pannelli fotovoltaici.

Sono stati prorogati, inoltre, il Bonus Facciate, introdotto lo scorso anno, che prevede uno sconto fiscale del 90% (fino al 31 dicembre 2021) e del 60% nel 2022 (proroga della Legge di Bilancio 2022), su interventi riguardanti involucri edilizi e il bonus per la sistemazione a verde di immobili.

Le varie misure fiscali prevedono percentuali di detrazioni e valori di spesa variabili e anche le categorie dei beneficiari cambiano a seconda dell'agevolazione.

Vediamo, di seguito, tutte le misure nel dettaglio.


Bonus Ristrutturazioni

Il bonus ristrutturazioni rientra tra i bonus casa rivolti ad un miglioramento edilizio e prevede, per coloro che decidono di usufruirne e sono in possesso dei requisiti richiesti, una detrazione fiscale del 50% sui lavori di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, su edifici singoli o condominiali. La detrazione del 50% è valida per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2021 (prorogato al 2024), fino ad un tetto di spesa massimo di 96.000 euro, da ripartire in 10 quote annuali dello stesso importo.

La proroga del bonus è arrivata con la Legge di Bilancio 2022, che ha fatto slittare la scadenza dell'agevolazione al 31 dicembre 2024.

Rientrano nell'incentivo non solo le spese di manutenzione straordinaria dedicate ai singoli edifici, ma anche quelle di manutenzione ordinaria previste nei condomini. Come si legge nel testo della Legge di Bilancio 2021, il bonus serve a "favorire gli investimenti sul patrimonio edilizio, anche per aumentare la resilienza e sostenibilità e sostenere la ripresa del settore delle costruzioni".

Il bonus ristrutturazioni, in particolare è usufruibile per interventi di restauro, ristrutturazione edilizia e risanamento conservativo che siano effettuati da imprese dedicate alla costruzione o ristrutturazione immobiliare, così come anche da cooperative edilizie, "che provvedano" come riporta il sito dell'Agenzia delle Entrate, "entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell'immobile".

Per beneficiare del bonus è possibile procedere alla cessione del credito d'imposta dello stesso importo, che può successivamente essere ceduto ad altri intermediari finanziari (ad esempio istituti di credito). In alternativa il contributo si può ottenere sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto.

Infine, bisogna aggiungere che non tutti gli interventi di efficientamento edilizio sono inclusi nel bonus ristrutturazioni, mentre altre tipologie di lavori necessitano della trasmissione all'Enea. Una novità introdotta dalla Legge di Bilancio del 2018 per "monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi", che rispecchia quanto già accadeva per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Per saperne di più sull'elenco degli interventi ammessi nel bonus ristrutturazioni, a chi spetta, come inviare la comunicazione Enea, come funziona la cessione del credito e avere tutte le informazioni al riguardo, leggi l'approfondimento sul Bonus Ristrutturazioni.


Bonus Mobili ed Elettrodomestici

Il bonus casa include anche l'agevolazione fiscale che prevede una detrazione del 50% per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici. Parliamo del cosiddetto bonus mobili ed elettrodomestici, rinnovato dalla Legge di Bilancio 2021 anche per le spese dell'anno in corso. Il provvedimento, che completa il bonus ristrutturazioni in quanto la detrazione è valida per gli acquisti destinati ad immobili ristrutturati, permette di accedere ad una detrazione Irpef del 50% sulla spesa effettuata.

L'incentivo è valido su un tetto di spesa massimo, che da 10.000 euro qual era fino al 2020, è stato aumentato dalla Legge di Bilancio 2021 a 16.000 euro fino al 31 dicembre 2021. Dati gli ultimi aggiornamenti del Consiglio dei Ministri n. 44 del 28 ottobre 2021 sul Ddl di Bilancio 2022, si prospetta una proroga del bonus mobili fino al 2024 mantenendo la detrazione al 50% ma con un abbassamento del tetto di spesa ammissibile che da 16.000 euro passerà a 5.000 euro

Una delle domande più comuni sull'argomento è se sia possibile usufruire del bonus mobili ed elettrodomestici senza ristrutturazione. In realtà nelle disposizioni del governo sulla misura fiscale è previsto che l'opera di ristrutturazione che permette di accedere al bonus non necessariamente deve essere ingente. È possibile, infatti, usufruire dell'agevolazione anche eseguendo solamente alcune specifiche tipologie di lavori.

Tra i vari interventi che permettono di ottenere il bonus vi è la manutenzione straordinaria, come l'installazione di servizi igienici, cancelli, ascensori, scale aggiuntive o anche la sostituzione di caldaie e infissi. Si aggiungono i lavori di restauro, la manutenzione ordinaria su parti condominiali (sostituzione di pavimentazione, infissi, cancelli, grondaie, ecc.) e tutti quegli interventi che contribuiscono a migliorare l'efficienza energetica dell'immobile (installazione di impianti di climatizzazione a pompa di calore o installazione di stufe a pellet).

Per avere maggiori informazioni e la guida completa 2021 dell'Agenzia delle Entrate, consulta l'approfondimento dedicato al bonus mobili ed elettrodomestici.


Bonus Interventi Antisismici (Sismabonus)

È nel 2017 che scatta la possibilità per i privati (persone fisiche individuali o professionisti) e per le società, di usufruire di detrazioni fiscali per interventi antisismici. Quando si parla di "privati" non si intendono solamente i proprietari dell'immobile oggetto di richiesta detrazione ma anche "il titolare di un diritto reale di godimento, il comodatario, il locatario o utilizzatore in leasing, il familiare convivente ed il futuro acquirente dell’immobile per le quote di detrazione residue".

Il bonus, anche detto Sismabonus, consiste in una detrazione IRPEF o IRES applicata alle spese dei lavori eseguiti su abitazioni di singoli (valide anche le seconde case) o di parti condominiali, così come su immobili impiegati per attività produttive collocati in determinate zone sismiche. In quest'ultimo caso si fa riferimento ad immobili destinati ad attività produttive di beni e servizi, commerciali, non commerciali, professionali e agricole.

Le spese considerate detraibili fanno riferimento non solo ad interventi strutturali antisismici e ad opere connesse, ma anche ai progetti per eseguirle, alle indagini e alle spese tecniche. È possibile portare in detrazione una spesa massima di 96.000 euro per unità immobiliare da suddividere in 5 annualità. Le detrazioni soggette a premio corrispondono al 50% per interventi locali, al 70% per il miglioramento di una classe a rischio e all'80% per l'efficientamento di due classi a rischio. Nel caso di parti condominiali, invece, le percentuali detraibili sono elevate rispettivamente al 75% e 85%

Infine è possibile usufruire dell'agevolazione fiscale seguendo due modalità: 

  • la cessione del credito di imposta sismabonus all'impresa cui vengono affidati i lavori di intervento;
  • lo sconto in fattura, ovvero lo sconto sul corrispettivo dovuto che viene anticipato (e successivamente recuperato) dalla ditta che ha eseguito i lavori.


Le proroghe delle scadenze

Il Decreto Rilancio 2020 ha introdotto le detrazioni per i lavori di miglioramento sismico effettuati entro l'anno 2021, ma è con il D.L. 59/2021 che sono state prolungati al 31 dicembre 2022 i termini di scadenza per i lavoro su condomini e al 30 giugno 2023 per gli IACP (Istituto Autonomo Case Popolari). La proroga per gli IACP si estende al 31 dicembre 2023 se i lavori siano ad un avanzamento superiore al 60%.

Per avere maggiori informazioni e dettagli sulle detrazioni relative ai lavori di miglioramento sismico è possibile consultare l'approfondimento dedicato al Sismabonus.


Bonus Facciate

Che cos'è

È chiamata bonus facciate l'agevolazione edilizia che, fino al 31 dicembre 2021, consente di usufruire di detrazioni al 90% per le spese di rifacimento delle facciate esterne degli edifici. L'incentivo è stato prorogato anche nel 2022 ma con un'aliquota di detrazione che dal 90% scende al 60%.

Che siano lavori di restauro o di recupero, i contribuenti residenti e non nel territorio dello Stato, così come i soggetti Irpef e soggetti passivi Ires, possono usufruire della detrazione sui lavori effettuati sull'immobile di cui sono possidenti. Non vi è alcun limite di spesa o di tipologia di lavorazione; non vi sono neanche limiti sulle unità immobiliari per cui è possibile usufruire del bonus.

In cosa consiste

La misura consiste nella detrazione fiscale (del 90% per il 2021 e del 60% per il 2022) delle spese che si sono sostenute per interventi su facciate di edifici esistenti. Per poter usufruire della detrazione, è necessario che le spese che si decidono di portare in detrazione, siano documentate ed effettuate con bonifico postale o bancario.

Inoltre è utile sapere che la detrazione, come riporta la guida dell'Agenzia delle Entrate, viene "ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo da far valere nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese e nei nove periodi d’imposta successivi, e spetta fino a concorrenza dell’imposta lorda. L’importo che non trova capienza nell’imposta lorda di ciascun periodo d’imposta non può essere utilizzato in diminuzione dell’imposta dei periodi successivi o chiesto a rimborso".

Leggi l'approfondimento dedicato per avere maggiori informazioni sul Bonus Facciate.


Bonus Verde: detrazione per sistemazione aree verdi

Il bonus verde viene introdotto per la prima volta nel 2018 con la legge di Bilancio (articolo 1, comma 12 della Legge n. 205 del 2017), per poi essere prorogato di anno in anno con l'articolo 1 della Legge 145 del 2018 e con il decreto Milleproroghe nel 2020. L'agevolazione fiscale interessa alcune tipologie di lavori che riguardano la sistemazione a verde delle abitazioni, come ad esempio interventi su terrazzi o giardini, così come la messa a dimora di piante e alberi nelle aree scoperte di pertinenza.

La misura fiscale consente di usufruire di una detrazione Irpef del 36% su determinate tipologie di interventi rivolti alla creazione e/o sistemazione a verde di aree scoperte di un immobile. L'agevolazione, viene calcolata su un tetto massimo di spesa, che è pari a 5.000 euro per ogni unità immobiliare. Quindi su una spesa di 5.000 euro è possibile detrarre 1.800 euro ad immobile, ripartiti in dieci quote annuali dello stesso importo.

La scadenza del bonus, fissata inizialmente al 31 dicembre 2021, è slittata al 2024, a seguito del Consiglio dei Ministri n. 44 del 28 ottobre 2021.

Quali sono gli interventi detraibili

Se con il bonus ristrutturazioni gli interventi detraibili riguardano l'aspetto edile dell'immobile, è con il bonus verde che passano in primo piano gli interventi rivolti all'area verde delle abitazioni. La detrazione del 36% interessa sia lavori effettuati ex novo, sia opere e progetti per rinnovare le aree preesistenti.

L'agevolazione, inoltre, comprende anche le spese per i lavori di progettazione (solo se seguite dai conseguenti lavori) e di manutenzione. In quest'ultimo caso bisogna, però, specificare che la manutenzione agevolabile riguarda solamente i lavori connessi all'esecuzione di questi interventi.

Nello specifico è possibile usufruire del bonus verde per i seguenti lavori:

  • fornitura e messa a dimora di piante o arbusti di qualsiasi genere;
  • riqualificazione di tappeti erbosi (esclusi quelli utilizzati per uso sportivo con fini di lucro);
  • realizzazione degli impianti di irrigazione (e conseguenti lavori di giardinaggio necessari al completamento dell'opera);
  • lavori di restauro dei giardini (grandi potature, riqualificazione prati, realizzazione pozzi, ecc.);
  • e recupero di giardini di interesse storico e artistico di pertinenza di immobili vincolati;
  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili;
  • progetti solo se seguiti dai conseguenti lavori.

Gli interventi esclusi dall'agevolazione

Sono escluse dal bonus, invece, le spese per l'acquisto di strumenti specifici e quelle per la manutenzione ordinaria periodica che non è vincolata ad opere nuove o di rinnovo. Restano fuori anche i cosiddetti "lavori in economia", come ad esempio la sistemazione di piante in vasi, a meno che l'operazione non rientri in un progetto innovativo di maggior importanza.
Infine non è possibile godere della detrazione fiscale quando si tratta di lavori per la realizzazione di un giardino inerente alla costruzione di un immobile appaltato.

Chi ha diritto alla detrazione

Come abbiamo già anticipato, l'agevolazione può essere utilizzata da tutti coloro che sostengono le spese dei lavori effettuati su un immobile che possiedono o detengono con un titolo idoneo. Si tratta non solo di proprietari dei singoli edifici ma anche di comodatari e di inquilini. 

In sintesi la detrazione spetta a:

  • nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento sull'immobile oggetto di intervento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatari (affittuari) o comodatari.
Per avere maggiori informazioni sulla detrazione consulta l'approfondimento dedicato al bonus verde


Bonus idrico

La misura del governo introdotta dalla Legge di Bilancio 2021 con lo scopo di ridurre il consumo di acqua è conosciuta come bonus idrico, anche detto "bonus docce e rubinetti". Il Ministero della Transizione Ecologica (MITE) si è pronunciato con qualche mese di ritardo nell'ufficializzare l'avvio dell'incentivo fiscale. Quindi, se al momento la data di scadenza del bonus sembra essere rimasta il 31 dicembre 2021, non sono ancora escluse eventuali proroghe anche per il 2022.

Il bonus consiste nel rimborso, in un'unica rata, di 1.000 euro se la richiesta viene avviata da una persona fisica. Nel caso di imprese, invece, l'incentivo può prevedere un rimborso fino a 5.000 euro.

È usufruibile per la sostituzione e/o l'acquisto di bagni e, nello specifico, di sanitari in ceramica, soffioni doccia, rubinetti, lavandini che rispettino determinate caratteristiche tecniche. Caratteristiche essenziali per contribuire ad un minor spreco di acqua.

Scopri di più sul bonus idrico 2021: a chi spetta l'incentivo, quali interventi sono ammessi, come presentare la domanda di rimborso e le modalità per riceverlo.

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